Come eliminare il Grasso Addominale con il Metodo Marinelli

Come eliminare il Grasso Addominale con il Metodo Marinelli

Perdere peso nella regione addominale mette in crisi più del 98% delle persone che hanno intenzione di dimagrire in quella zona. Per tanti, infatti, risulta una “zona critica” del proprio corpo che si ha diffidenza a mostrare o addirittura vergogna, in certi casi. Il problema è che anche una delle zone del corpo dove è più probabile che si creino degli accumuli di grasso, inestetici e anche fastidiosi.

Per avere successo nell’eliminazione del grasso addominale (in realtà, è più corretto chiamarlo grasso viscerale) si deve partire dal presupposto che crea un duplice problema alla tua vita: estetico e di salute. Può portare, infatti, a complicare le malattie metaboliche, cardiache e anche per il diabete di tipo due, malattie autoimmuni e condizioni infiammatorie. 

Assodato questo assioma, passiamo a conoscere il grasso addominale a comprendere come perderlo e alle soluzioni che voglio proporti, ovvero allenamento e alimentazione.

Cominciamo?

Che cos’è il Grasso Addominale

Conosci il tuo nemico e potrai affrontarlo al meglio. Ecco, conosciamo il grasso viscerale (o addominale). Questo è tutto quel materiale che le persone tendono ad accumulare il grasso oltre la soglia o sotto la pelle o sull’addome, o forse è più corretto dire “nell’addome” perché questo si immagazzina attorno agli organi. Da qui, grasso viscerale o addominale. 

Le persone, però, non accumulano grasso viscerale allo stesso modo. Come il nostro corpo “mette a dimora” il grasso dipende dalla nostra genetica, dal sesso, dall’età, dall’alimentazione, da quanta attività fisica facciamo, dal lavoro e dalla famiglia che abbiamo. Insomma, molto dipende dal nostro stile di vita.  

Il grasso addominale può essere “misurato” con risonanza magnetica o con una scansione detta DEXA. Non solo, esistono anche metodi – seppur meno precisi, differenti da questi esami come la classe di bilance impedenziometriche o un plicometro.

Per gli uomini, la misura dovrebbe essere 89 cm e 80 per le donne. I centimetri in oggetto sono quelli del girovita. Il rapporto ideale è quello di 0,5 tra altezza e girovita ma, ovviamente, le indicazioni cambiano da persona a persona per il principio della medicina funzionale: ogni persona è unica.

Grasso Addominale: come perderlo?

Il grasso addominale, come ti ho anticipato, deve essere eliminato perchè, oltre ad essere percepito come un problema estetico per molte persone, è anche un qualcosa che può avere effetti negativi sulla nostra salute. 

Il mio consiglio è quello di compiere un cambiamento di vita attraverso 5 pilastri: alimentazione, allenamento, integrazione, gestione dello stress e del sonno. Vediamo, nello specifico l’alimentazione giusta per perdere il grasso addominale in eccesso. 

L’alimentazione giusta per perdere il grasso addominale in eccesso

Una delle strategie alimentari da utilizzare per perdere grasso addominale è la dieta chetogenica. Questa diventa uno strumento per ottenere risultati sostenibili nel tempo per perdere peso e mantenersi in salute. 

La dieta chetogenica associata all’esercizio fisico è davvero una risorsa da sfruttare per eliminare il grasso addominale in eccesso. Vediamo come funziona questa dieta che, oltre a garantirti migliori prestazioni mentali e fisiche, promuove la combustione dei grassi in modo sicuro. 

La dieta chetogenica presenta diversi vantaggi, tra cui la sua semplicità. Questo regime alimentare infatti ti permette di non rinunciare al gusto degli alimenti e non ti fa morire di fame, anzi. Risulta estremamente bilanciata e funzionale al tuo obiettivo: eliminare il grasso addominale.

Come funziona la dieta chetogenica?

Il concetto è semplice: riduci l’assunzione di carboidrati e aumenti quella di grassi sani. Questo permette al corpo di “imparare” un nuovo processo metabolico: bruciare i grassi per produrre energia a discapito degli zuccheri. Normalmente, il corpo brucia lo zucchero. Questo processo metabolico costringe il tuo umore, il tuo comportamento alimentare e le tue abitudini a dipendere dai livelli di zucchero nel sangue. Lo zucchero brucia velocemente, costringendoti a mangiare più spesso. Queste montagne russe energetiche impatta sulla tua vita in modo molto significativo. A questo bisogna aggiungere un’altra condizione fluttante, quella ormonale. In più le infiammazioni e altri fattori impattano sul tuo peso e sul grasso addominale. Tutto questo si può controllare attraverso la dieta chetogenica.

La chetosi – il meccanismo su cui si basa la dieta chetogenica, permette di bruciare i grassi (al posto dello zucchero) e trasformarli in chetoni per produrre energia. Per insegnare all’organismo questo processo metabolico sono necessarie dalle due alle quattro settimane.

Quali sono le strategie alimentari che permettono al corpo di entrare in chetosi?

Sicuramente, la dieta chetogenica composta dal 5-10% di  carboidrati, dal 20-30% di proteine e un 60/80% di grassi è la prima. Un modo graduale e sicuro per entrare in chetosi e potersi definire cheto-adattato. Un altro modo è il digiuno intermittente associato alla dieta chetogenica che permette di azzerare le risorse di zucchero e motivare il corpo ad essere cheto-adattato. Ultima ma non meno importante è unire alla dieta chetogenica un’integrazione con olio MCT o integrazione dei chetogeni esogeni ((che forniscono al corpo i chetoni in più che sono necessari a innescare il meccanismo metabolico per il quale si diventa cheto-adatti. 

Che cos’è il cheto adattamento? 

Il processo per il quale l’organismo sposta il metabolismo passa dalla combustione degli zuccheri a quella dei grassi si chiama cheto adattamento. Diminuendo l’assunzione di carboidrati e aumentando quella dei grassi, esistono dei passi intermedi prima di diventare cheto-adatti: la glicemia diminuisce segnalando al corpo che non c’è più zucchero in dispensa e quindi che deve stimolare il metabolismo degli acidi grassi in chetoni. Le cellule, poi, devono imparare che i chetoni vanno convertiti in molecole energetiche utilizzabili da altre cellule (gli ATP). Il tempo in cui il tuo corpo impara ad essere cheto-adatto dipende da quanto ci mette ad imparare queste tre (nuove) regole. Per questo motivo il digiuno intermittente e l’integrazione nella tua dieta di chetoni esogeni e olio MCT di altissima qualità accelerano il processo di cheto-adattamento. 

Come dimagrire con il metodo Marinelli? 

Dici addio agli zuccheri in eccesso. Sapevi che si accumula grasso a causa dell’eccessiva assunzione dei carboidrati e delle riserve di grasso che si formano di conseguenza? Questo accade perché il corpo immagazzina circa 270 grammi di glucosio come glucogeno nei muscoli e nel fegato e l’eccesso viene bruciato o immagazzinato come grasso. Con la dieta suggerita, si può lavorare affinché si converta il grasso corporeo immagazzinato come energia e quindi eliminarlo in modo sano e sicuro.

Un’altra strategia da sfruttare è il bilanciamento ormonale. Gli ormoni hanno un ruolo fondamentale nella perdita di peso, soprattutto per quello addominale. Il metabolismo muta con il cambiare del tuo assetto ormonale: facendo in modo che questi fluttuino in modo controllato (attraverso la manipolazione dell’alimentazione) si ha un significativo risultato in termini di perdita di peso. 

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