Nutrizione funzionale: il cibo è la vera medicina?

Nutrizione funzionale: il cibo è la vera medicina?

Nutrizione funzionale: in quanto essere umano sei speciale ed unico. Il tuo corredo genetico non è replicabile, la tua storia clinica, il tuo stile di vita? Non si possono copiare. Allo stesso modo, il tuo modo di mangiare non può essere uguale a quello degli altri perché non sortirebbe gli stessi effetti sul tuo corpo.

 

La nutrizione funzionale è parte di quell’approccio medico che tratta il cibo come parte del trattamento che lavora per risolvere i tuoi sintomi. Il cibo è la vera medicina!

Che cos’è la nutrizione funzionale?

La nutrizione funzionale è diversa da ogni altro approccio mai visto fino ad oggi, in Italia. Ci sono tantissime correnti dietiste che applicano i principi dello stare bene attraverso il cibo ma sono pochi quelli che credono fermamente che il cibo sia vita e non qualcosa che ci limitiamo a ingurgitare perché deve farci restare vivi.

Questo tipo di nutrizione viene utilizzata per aiutare i pazienti a stare finalmente bene, a ritrovare un equilibrio fisico ormai dimenticato e a prevenire numerose malattie.

Prima, però, parliamo un attimo di medicina funzionale.

Che cos’è la medicina funzionale?

La medicina funzionale è un approccio al trattamento dei sintomi che causano i tuoi problemi di salute. Non si sofferma tanto sulla malattia in sé ma sui disturbi che provoca nel paziente, nella sua specificità. Lavora tantissimo anche sulla prevenzione delle malattie (anticipandone spesso i sintomi, prima che sia troppo tardi) proprio perché indaga sul perché più che sulla diagnosi stessa.

Tu non sei la tua malattia, anzi.

Sei un insieme di sistemi: quello digerente, lo scheletrico, il linfatico. Anche la tua casa è un sistema, anche la tua vita sociale, lavorativa, amorosa sono sistemi. E lavorano insieme. Ecco, la medicina funzionale indaga e analizza i tuoi sistemi alla ricerca della soluzione più personalizzata che esiste. 

La valutazione non si limita ai classici esami clinici ma all’equilibrio tra tutti i sistemi che ti compongono. 

Chi si occupa di medicina funzionale – quindi, tenderà a coinvolgere diversi aspetti della tua vita: sport, stress, sonno, relazioni e – fondamentale, la nutrizione. Tutto mira al ripristino del tuo equilibrio corporeo.

Un po’ di storia

La medicina funzionale viene ideata dl biochimico Jeffrey Bland nel 1990.

Complice la sua esperienza con la medicina integrativa (cioè che mette al centro il paziente nella sua interezza, integrando – appunto, corpo, mente e spirito), inizia ad utiizzare unitamente trattamenti tradizionali e alternativi. Questo, ovviamente, inserendo all’interno delle pratiche mediche i principi di medicina molecolare e la comprensione dei meccanismi di causa effetto dei sintomi sul paziente e sul suo essere come insieme di sistemi.

Questo insieme di protocolli permette  a medico e paziente di collaborare affinché si ristabilisca insieme un livello ottimale di benessere grazie ad un equilibrio tra i vari sistemi della vita del paziente stesso.

Per questa ragione un nutrizionista funzionale è più di un medico. E tu sei più di un paziente. Si diventa una vera e propria squadra che lavora in sinergia per trovare una soluzione ai problemi che affliggono il tuo corpo e non solo. 

Che cos’è la nutrizione funzionale, quindi?

La nutrizione funzionale è un approccio che utilizza il cibo come medicina per curare intestino, carenze nutrizionali, malattie croniche e degenerative e tanto altro ancora.

Quali sono i principi della nutrizione funzionale?

Sono diversi i principi che ti conducono a cibarti in modo tale da ristabilire e mantenere un equilibrio tra i diversi sistemi che compongono la tua esistenza. Vediamo insieme quali sono i principali.

Personalizzazione

Sicuramente, come ti anticipavamo poco fa, la nutrizione funzionale ha necessità di essere altamente personalizzaqta perché ogni individuo è unico nel suo corredo genetico, nel suo stile di vita e nel suo decorso clinico. Il cibo che assumi viene messo assieme a seconda della tua persona, degli esami di laboratorio, allo stile di vita, livelli di stress, lavoro e tanto altro ancora.

Dimentica il classico piano alimentare, il cibo cambia con te. 

Il cibo è una vera e propria medicina

Il cibo funzionale permette di intervenire direttamente sul problema di salute che il paziente ci propone. Sono veri e propri interventi alimentari mirati a risolvere quel sintomo.

Tu non sei il cibo che mangi ma il cibo del tuo cibo

Sembra quasi uno scioglilingua, vero? In realtà, la nutrizione funzionale tiene in grandissima considerazione tutto quello che nutre ciò di cui tu ti cibi. Ti facciamo un esempio: l’erba che mangia il vitello grass fed che tu acquisterai al supermercato. Ecco, quello è molto più importante di quello che credi. Anche le condizioni in cui animali, verdure e altri nutrienti vengono trattati e lavorati è importanti.

Hai necessità di assumere cibo sano. Qualcuno lo chiama cibo vero e ha veramente ragione. Abbiamo bisogno di nutrirci ascoltando il nostro corpo a fondo. 

Tu sei un unicum 

Tu non sei, però, solo quello che mangi. Te lo anticipavamo prima: per la nutrizione funzionale sono fondamentali, infatti, i tuoi livelli di stress, le tue abitudini quotidiane e quelle relative al sonno, l’ambiente in cui vivi, lavori e come ti relazioni con le persone.

Questi sistemi (a cui un medico non funzionale non presta così tanta attenzione) giocano un ruolo fondamentale per la tua salute e vengono presi così in considerazione che migliorarli diventa parte della terapia funzionale stessa.

Il sonno, lo stress e altri fattori collaterali hanno un effetto sulla tua alimentazione e viceversa. Per questo diventano fattori chiave del tuo equilibrio.

Cinque principi della nutrizione funzionale che ti sorprenderanno

Il nutrizionista funzionale è diverso da ogni medico che hai mai incontrato e ti spieghiamo il perché attraverso 5 principi che la medicina funzioanale abbraccia:

  • medico e paziente lavorano insieme, in costante sinergia;
  • tutto il percorso si incentra sul paziente piuttosto che sulla malattia;
  • si lavora per affrontare le cause alla base dei sintomi della malattia analizzando i sistemi biologici e non solo così da porvi rimedio;
  • migliorare lo stile di vita e incentivare al cambiamento positivo sono due aspetti fondamentali per guarire e non solo dare sollievo momentaneo ai sintomi;
  • la nutrizione viene integrata con l’attività fisica, lo sviluppo personale e, più in generale, con un miglioramento del proprio stile di vita. Questo è utile per prevenire e ritrovare il giusto equilibrio. 

Perché scegliere la nutrizione funzionale

La nutrizione funzionale, in definitiva, ha un approccio che viene definito bottom up, ovvero dal basso verso l’alto, dal sintomo alla guarigiorne completa passando attraverso diverse fasi.

L’approccio è quello di chiedersi il perché accadano certi sintomi e non perché si soffra di determinate patologie. Si cerca di rintracciare la causa alla base dell’effetto. Si lavora sulle radici. Non bisogna lavorare sulla malattia per spegnere l’incendio, si può lavorare sulla prevenzione dello stesso. 

L’esempio più calzante è quello delle malattie croniche che, spesso, dipendono molto dallo stile di vita del paziente. Ecco, lavorare per migliorarlo è la soluzione. 

Vuoi saperne di più o sei interessato ad utilizzare questo approccio puoi contattarmi qui. 

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