Il cioccolato: consumo e curiosità

Il cioccolato: consumo e curiosità

cioccolato

Su questo argomento ci troveremo sicuramente d’accordo: il cioccolato! Rifugio a volte di brutte giornate o anche momento di confort senza troppi sensi di colpa.

E’ considerato functional food che, a giuste dosi, può essere integrato in un regime alimentare equilibrato. Ma vediamo come rimanere con la coscienza pulita conoscendo qualcosa di più su questo fantastico e profumato “antidoto” chiamato cioccolato.

Per iniziare bene: avete mai letto le etichette con la lista degli ingredienti, prima di addentare tavolette, bon bon o fave di cacao? Se si, bravi, se no… potete ancora rimediare, iniziando dalla lettura di questo articolo.

COSA SAPERE SUL CIOCCOLATO

Studiamo cosa c’è scritto sulla piccola etichetta in ogni confezione.

1) Pasta di cacao: l’ingrediente più importante, che nei cioccolati migliori è in maggiore quantità rispetto agli altri, poiché conferisce l’aroma e ne determina le caratteristiche principali.

2) Burro di cacao: la parola già vi mette ansia da calorie? E’ una componente che viene aggiunta nelle fasi di produzione, insapore, ma rende il cioccolato più morbido e scioglibile in bocca. Nelle fave di cacao la percentuale è del 54%, viene ottenuto dalla pasta di cacao che dopo la spremitura, effettuata da un macchinario ad alta pressione, ne separa la parte grassa da quella secca. Si tratta però di un buon grasso a livello nutrizionale, potete rilassarvi.

3) Cacao in polvere: la parte secca, separata dal burro di cacao dopo la spremitura. La pasta di cacao è composta da un mix di sostanze come minerali (magnesio, zinco, rame e ferro), vitamine. Il punto di forza del cioccolato sono i polifenoli, dotati di potere antiossidante. Viene aggiunto per dare forza e intensità al cioccolato, ma ciò può renderlo troppo asciutto, consigliato per gli amanti dei gusti strong.

4) Zucchero: per legge il cioccolato, per poter essere venduto come tale, deve contenere almeno l’1% di zucchero; è per questo che le tavolette 100% non riportano la scritta ‘cioccolato’, ma solamente ‘massa’ o ‘pasta’ di cacao. Si utilizza zucchero a velo o quello di canna. Molto rari i dolcificanti se parliamo di un cacao pregiato.

5) Lecitina: sostanza naturale e insapore, viene estratta dalla soia o dal rosso d’uovo, e poi aggiunta all’impasto come emulsionante: non deve essere demonizzata, in quanto facilita l’amalgama degli ingredienti durante la lavorazione, migliora la conservabilità del prodotto ed elimina le bolle d’aria. In sua assenza, per ottenere gli stessi effetti, si aumenta a volte la dose di burro di cacao.

6) Grassi Vegetali: fortunatamente in Italia vengono poco utilizzati poiché anche se mantengono la conservazione, compromettono le caratteristiche e il sapore del cioccolato. Molto utilizzati nelle tavolette in produzione negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

CONSUMO

Quanto cioccolato possiamo mangiare per rimanere in sintonia con la nostra  dieta e non far arrabbiare il nostro nutrizionista? (la domanda che tutti attendevano). La quantità di 20-30 grammi di cioccolato fondente al (minimo) 80% si è dimostrato essere utile nella riduzione:

nella riduzione del rischio cardiovascolare

– nell’ abbassamento della pressione arteriosa

– nella prevenzione della formazione della placca aterosclerotica

– nell’ aumento della sensibilità insulinica e riduzione dell’insulino-resistenza

– nella prevenzione dei tumori

– nella normalizzazione dei parametri della sindrome metabolica

– nel miglioramento delle funzioni cognitive

– nella regolazione del tono dell’umore

– nel miglioramento del profilo lipidico (aumento del colesterolo HDL)

E ancora, il cioccolato migliora il nostro umore poiché contiene triptofano, un aminoacido essenziale  che viene utilizzato dal cervello per produrre serotonina, il neurotrasmettitore conosciuto anche come “ormone della felicità” perché innesca una generale sensazione di allegria. Contiene anche feniletilamina, un altro neurotrasmettitore prodotto dal cervello, sostanza biochimica che sembra ricoprire un ruolo molto importante nella fase dell’innamoramento. Uno studio effettuato da universitari finlandesi e realizzato analizzando 300 donne incinte, ha evidenziato come le mamme che durante la gravidanza avevano mangiato più cioccolato fondente avevano poi avuto bambini più felici e meno “esigenti”. Un risultato dovuto alla presenza di una buona dose di cacao, che ha lo stesso effetto sugli adulti.

CURIOSITÀ

Avete mai sentito parlare del cioccolato crudo o meglio Raw? A Roma in Via Urbana 130 (quartiere Monti) esiste GREZZO, una pasticceria che lavora cioccolato e dolci in modo “crudo” cioè in fase di lavorazione in laboratorio non si superano i 42 ° per mantenere inalterate le qualità nutritive degli alimenti. Il cioccolato crudo si ottiene dalla macinatura a freddo delle fave di cacao semplicemente essiccate al sole. Nelle sue fasi di produzione si conservano intatte tutte le proprietà organolettiche e le qualità nutrizionali: fino a 800 mircronutrienti e 5 volte il quantitativo di antiossidanti rispetto al cioccolato normale.

Che cosa ha di speciale e diverso questo cioccolato crudo?

Il cioccolato realizzato nei laboratori di GREZZO viene dalla miscela di pasta di cacao biologica, certificata cruda di ottima qualità “Arriba Nacional”, con burro di cacao crudo e zucchero di cocco integrale (nelle ricette che lo prevedono). Questo procedimento a freddo mantiene inalterate le virtù nutritive perciò viene chiamato “crudo”. Dolcificato con zucchero di fiori di cocco integrale, zucchero naturale ricco di vitamine, sali minerali e fibre che ne abbassano l’indice glicemico. Quando lo proverete noterete il suo retrogusto persistente e l’aroma deciso e sicuramente potrete avere la coscienza pulita con la vostra dieta!

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